vitamina C – farmaciademartino.it https://www.farmaciademartino.it informazione, salute, cortesia Mon, 10 Apr 2023 06:18:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 Tutto quello che devi sapere sulle macchie da sole https://www.farmaciademartino.it/2023/04/10/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-macchie-da-sole/ https://www.farmaciademartino.it/2023/04/10/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-macchie-da-sole/#respond Mon, 10 Apr 2023 06:18:40 +0000 https://www.farmaciademartino.it/?p=1224 Con l’arrivo della primavera, la voglia di stare all’aperto e di godersi il primo sole si fa sentire! Cominciamo a parlare di beauty routine e consigli per prevenire l’invecchiamento cutaneo e proteggere la bellezza della pelle dagli agenti esterni tipici di questa stagione!

Il tema che approfondiamo in questo articolo sono le macchie, un inestetismo diffuso e che richiede le armi giuste per essere contrastato e attenuato. Per chi ancora non presentasse discromie, dobbiamo sottolineare che la prevenzione gioca un ruolo fondamentale.

Ma perché è così importante parlare di prevenzione?

“Disinnescare” la causa che determina la cascata di reazioni che portano alla formazione della macchia cutanea è fondamentale sia per evitare la sua comparsa sia nel trattamento per attenuare quelle già presenti. Il principale fattore causale è sicuramente l’esposizione al sole, in particolare se non adeguata nei tempi e nelle modalità di protezione!

I raggi solari, infatti, vanno a stimolare i melanociti, cellule specializzate a produrre melanina che si trovano nello strato basale dell’epidermide. Questi produrranno il pigmento che verrà in seguito trasferito ai cheratinociti, le cellule più superficiali della nostra pelle, rendendole più scure: questo è quello che avviene anche quando ci abbronziamo!

Quando si formano delle macchie significa che questa produzione è stata eccessiva a causa di un’elevata esposizione solare o per micro-infiammazioni localizzate negli strati epidermici. Oppure per alterazioni ormonali tipiche della gravidanza o durante l’assunzione di determinati farmaci come la pillola anticoncezionale o alcuni antibiotici.

Come possiamo intervenire?

Riduciamo l’esposizione al sole e proteggiamo la pelle con efficaci filtri UVA-UVB e IR, non solo al mare ma anche semplicemente quando si esce di casa in città!

Procuriamoci quindi un fluido protettivo a texture leggera ad ampio spettro e con un SPF di almeno 30 da poter applicare sopra la crema abituale, in modo tale da poter aggiungere la protezione sopra qualsiasi prodotto e in qualsiasi momento dell’anno!

Favoriamo poi il rinnovamento cutaneo, sia esfoliando periodicamente per facilitare l’eliminazione delle cellule morte superficiali, sia utilizzando attivi che stimolano il ricambio cellulare dagli strati profondi. Per stimolare il rinnovamento profondo, ad esempio, molto interessante è il Bachukiol, definito il Retinolo vegetale! Si tratta di un attivo derivato dai semi di una pianta (Babchi) con effetto rinnovatore come il Retinolo, senza però causare irritazione nelle pelli più sensibili. Utile per contrastare l’invecchiamento e le discromie.

Infine, blocchiamo l’eccessiva produzione di melanina localizzata con attivi antiossidanti per prevenire le macchie. Nella nostra beauty-routine non dovranno quindi mancare creme e sieri. Ad esempio è molto utile la vitamina C che possiamo trovare anche come concentrato in gocce da aggiungere ai nostri prodotti abituali! Oppure scegliamo specifici prodotti antimacchia per trattare quelle già presenti: l’ideale è la Niacinamide, un attivo schiarente e illuminante che contrasta la formazione della melanina e sgradite iperpigmentazioni.

Agire IN&OUT è sempre la strategia più efficace!

Associando specifici nutraceutici ad azione antiossidante potenzieremo dall’interno gli effetti della nostra beauty routine!

Tra questi il più innovativo è il Picnogenolo, attivo ricavato dal Pino marittimo, che ha dimostrato di essere un efficace antiossidante contro i radicali liberi e di favorire l’attività di altri antiossidanti all’interno dell’organismo!

Non ti resta che rifornire il tuo beauty-case di tutti gli assi nella manica per goderti senza pensieri i primi raggi di sole!

Fonte: www.farmaciespecializzate.it

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Tutto sulle articolazioni https://www.farmaciademartino.it/2023/03/24/tutto-sulle-articolazioni/ https://www.farmaciademartino.it/2023/03/24/tutto-sulle-articolazioni/#respond Fri, 24 Mar 2023 21:07:06 +0000 https://www.farmaciademartino.it/?p=1221 Le articolazioni sono una struttura anatomica che connette due o più superfici ossee e sono tenute insieme dai legamenti e dalle strutture tendinee. Le parti terminali delle ossa a contatto sono ricoperte da cartilagine, che protegge ossa e articolazioni dall’attrito e dagli urti.

Il dolore articolare, o artralgia, è un dolore localizzatopenetrante e che può essere accompagnato da gonfiore e calore. Può essere o meno accompagnato da un’infiammazione all’articolazione o artrite e le cause sono numerose.

Sicuramente è capitato a tutti di provare dolore e di sentire strani rumori piegando un ginocchio o muovendo la spalla.

Perché le articolazioni scricchiolano?

A volte le nostre articolazioni fanno rumore quando ci muoviamo, in questo caso parliamo di rumori articolari. Questi suoni avvengono quando si crea un attrito tra le superfici dell’articolazione che non si muovono in modo fluido. Spesso questi rumori sono associati anche alla fastidiosa sensazione di “sabbiolina” all’interno dell’articolazione.

Con l’avanzare dell’età i rumori articolari diventano più frequenti, a causa del consumo della cartilagine presente tra le strutture ossee. Solitamente la spalla è l’articolazione più rumorosa, perché complessa sia come struttura sia come movimenti in cui è coinvolta.

Spesso questi rumori, comunque, non sono qualcosa di cui preoccuparsi, ma se sono associati al dolore, è meglio indagarne le cause con l’aiuto di un medico.

Quali situazioni quindi possono causare dolori alle articolazioni?

  • Il passare dell’età porta a una diminuzione della cartilagine a livello dell’articolazione e quindi a un maggiore rischio di dolori articolari.
  • La menopausa può aumentare l’insorgenza di dolori articolari, legati alla fisiologica diminuzione degli ormoni estrogeni. Questi ormoni, infatti, hanno un effetto sull’idratazione dei legamenti, dei muscoli, della cartilagine e sulla densità dell’osso. Una loro riduzione quindi può determinare un’infiammazione articolare che causa il dolore.
  • Sollecitazione ripetuta dell’articolazione o di un gruppo di articolazioni. Ad esempio, chi per lavoro sta spesso in ginocchio come agricoltori e addetti alle pulizie può essere maggiormente soggetto a dolori articolari.
  • Sport intenso
  • Lesioni singole o ripetute alle articolazioni
  • Obesità: il peso eccessivo può portare a una sollecitazione di alcune articolazioni, in particolar modo il ginocchio.

Prima di fare diagnosi affrettate è sempre meglio rivolgersi al medico soprattutto se:

  • il dolore dura da più di 3 giorni e sia associato a febbre, gonfiore o arrossamento della parte interessata
  • il dolore è intenso e rende difficile il movimento
  • il dolore è una conseguenza di un trauma o di una contusione. In alcuni casi questa situazione potrebbe richiedere un passaggio al più vicino pronto soccorso, a seconda della gravità.

Quali sono i rimedi contro il dolore articolare?

Per prima cosa, vediamo alcuni consigli per mantenere in salute le articolazioni:

  • Mantenere il peso corporeo in equilibrio. Maggiore è il peso, maggiore è lo stress articolare, soprattutto a carico di femore, ginocchia, schiena e piedi.
  • Fare esercizio fisico protegge le articolazioni perché rinforza i muscoli che le circondano, diminuendo l’usura della cartilagine articolare.
  • Mantenere una buona postura protegge le articolazioni.
  • Quando si solleva o si trasporta un peso, cercare di usare le articolazioni e i muscoli più forti e più grandi, in questo modo si evitano lesioni e stress a carico delle articolazioni più piccole.
  • Concedersi momenti di pausa durante l’attività fisica intensa.
  • Non iniziare un’attività per cui il proprio organismo non è preparato
  • Fare stretching è un’ottima strategia per evitare dolori articolari e muscolari.

A volte la prevenzione non è sufficiente. In quei casi e quando il dolore è particolarmente forte o persistente si possono assumere farmaci antidolorifici o antinfiammatori e abbinare a questi dei rimedi a uso topico, a base, ad esempio di Arnica.

Arnica per dolori articolari: i benefici

L’Arnica Montana è una pianta erbacea perenne che cresce comunemente nei prati delle zone montane e fiorisce da giugno a luglio. È conosciuta fin dal XIX secolo per le sue proprietà antitraumatiche, lenitive e calmanti e viene utilizzata solitamente per lenire i fastidi dell’apparato muscolo-articolare.

Di creme all’arnica ce ne sono tante ma non tutte contengono la giusta quantità di sostanza e quindi non sono tutte efficaci allo stesso modo. Il tuo farmacista di fiducia ti saprà consigliare il prodotto migliore.

Il consiglio in più?

Manteniamo il benessere delle articolazioni anche dall’interno con un integratore a base di Collagene, Vitamina D, Vitamina K2 e Vitamina C.

Il Collagene costituisce il 60% del peso secco della cartilagine e la Vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene.
La Vitamina D e la Vitamina K2 sostengono la salute delle ossa.

Oppure possiamo assumere un integratore di glucosamina e curcuma. La Glucosamina è un fisiologico componente delle cartilagini mentre la curcuma ha un’azione antiinfiammatoria.

Anche in questo caso spiega al tuo farmacista di fiducia il tuo problema per ottenere un consiglio sull’integratore più adatto a te.

Fonte: www.farmacistipreparatori.it

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Quei marinai scorbutici!!!! https://www.farmaciademartino.it/2011/07/05/quei-marinai-scorbutici/ https://www.farmaciademartino.it/2011/07/05/quei-marinai-scorbutici/#respond Tue, 05 Jul 2011 17:29:53 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=135 Fino a pochi secoli fa bellissimi velieri solcavano gli oceani sulle rotte del Nuovo Mondo. Dopo giorni di dieta a base di gallette e carne in salamoia, senza la possibilità di mangiare cibi freschi e e vegetali, i membri dell’equipaggio diventavano davvero scorbutici! Stavano sempre a lamentarsi di continui dolori dappertutto, erano irritabili e preferivano starsene per conto loro! Erano solo la lontananza da casa, la nostalgia per le famiglie e le fatiche del viaggio a ridurli così? Decisamente no!

La mancanza di frutta fresca e verdure faceva mancare loro un’importantissima sostanza: LA VITAMINA C.

I marinai erano dunque affetti da una malattia che viene chiamata SCORBUTO e che è proprio dovuta alla carenza di vitamina C.

Essa è caratterizzata da emorragie gengivali e sottoungueali, apatia, irritabilità, debolezza, perdita di peso, secchezza della bocca e degli occhi, dolori muscolari e articolari e può portare anche a morte.

E di 160 uomini di equipaggio che, nel 1498,  parteciparono alla spedizione di Vasco de Gama al Capo di Buona Speranza, ben 100 ne ne morirono “scorbutici”.

Più tardi, nel 1601, Sir Lancaster fece introdurre il succo di limone nella razione dei marinai della Compagnia delle Indie, debellando la malattia. Egli però non sapeva cosa c’era nel succo di limone che proteggeva l’equipaggio e tale sostanza “anti-scorbutica” venne scoperta solo nel 1928 ad opera dell svizzero Albert Szent-Gyorgyi.

LA VITAMINA C o ACIDO ASCORBICO o ACIDO DEIDROASCORBICO

Funzioni:

  • è indispensabile per la formazione del collageno, la proteina che fa parte dei nostri tessuti (la pelle ad esempio) e che ha una importante funzione di sostegno meccanico.
  • facilità l’assorbimento del ferro nell’intestino.
  • ha un’attività antiossidante e detossificante.
  • può contribuire a ridurre i sintomi del raffreddore

Alimenti in cui si trova:

agrumi, kiwi, ribes, pomodori, peperoni, ortaggi a foglia verde

Spesso è presente in alimenti preconfezionati come succhi di frutta o marmellate per la sua azione antiossidante

Chi deve assumerla:

Le donne in gravidanza o in allattamento, i fumatori (sembra infatti che la nicotina si leghi alla vitamina C favorendone l’eliminazione tramite le urine), persone stressate in genere. come già detto può essere utile come forte antiossidante per patologie tumorali e come sintomatico per il raffreddore.

Tossicità

L’introduzione di dosi di vitamina C molto superiori a quelle raccomandate NON produce effetti acuti clamorosi se non rari disturbi gastrici e intestinali.

Controindicazioni

Per la sua capacità di aumentare l’assorbimento del ferro va evitata l’assunzione di vitamina C in dosi elevate a chi ha patologie che determinano eccessive quantità di ferro nel sangue come nella talassemia o l’emocromatosi.


 

 

 

 

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