omeopatia – farmaciademartino.it https://www.farmaciademartino.it informazione, salute, cortesia Tue, 03 Apr 2012 15:18:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 Allergia? E se provassi con l’omeopatia? https://www.farmaciademartino.it/2012/03/31/allergia-e-se-provassi-con-lomeopatia/ https://www.farmaciademartino.it/2012/03/31/allergia-e-se-provassi-con-lomeopatia/#respond Sat, 31 Mar 2012 09:41:24 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=275 Cipressi e pioppi sono ormai in fiore da parecchi giorni e ora iniziano a farsi vedere anche i pollini di olmo, parietaria, olivo.

E via con starnuti, prurito a occhi, naso e gola, lacrimazione, congiuntivite, naso chiuso o che cola.

Oltre ai farmaci convenzionali per l’allergia che comprendono antiistaminici, decongestionanti nasali, cortisonici ecc esistono i rimedi omeopatici.

I vantaggi dei rimedi omeopatici

Il vantaggio dei rimedi omeopatici consiste soprattutto nell’assenza di effetti collaterali. Non avremo più sonno come quando prendiamo l’antiistaminico, non rischiereremo più di rovinare la mucosa del naso con spray decongestionanti nasali ecc.

Gli omeopatici inoltre possono essere assunti con tranquillità anche dalle donne in gravidanza e allattamento e dai bambini oltre che da persone anziane o da coloro che prendono già tanti farmaci e vogliono evitare altri effetti collaterali. Inoltre non danneggiano lo stomaco.

Terapia antiallergica in fase acuta

Esistono in commercio farmaci omepatici contenenti una sola sostanza per curare un singolo sintomo.

Ad esempio i granuli di allium cepa (la cipolla) si utilizzano quando il naso cola come un rubinetto e provoca escoriazioni sia sul naso che sul labbro superiore, l’eufrasia quando gli occhi piangono facendo addirittra svegliare la persona con gli occhi “sporchi” e così via.

Ovviamente è possibile associare diversi tipi di granuli  ma esistono anche rimedi che contengono diluizioni omeopatiche di più sostanze e quindi sono in grado di curare più sintomi contemporaneamente acquistando un solo prodotto.

Oltre ai granuli poi esistono anche spray nasali e colliri oltre a pomate che possono lenire le irritazioni provocate dalla rinorrea.

Prevenzione e terapia antiallergica

  • Gemmoterapia

I prodotti “gemmoterapici”, pur non essendo dei veri prodotti omeopatici si associano ad essi.

Si ottengono facendo macerare una pianta in un opportuno solvente.

Nel caso dell’allergia si utilizza il macerato glicerico di ribes nigrum alla diluizione 1DH.

In questo caso però il prodotto è controindicato nei bambini al di sotto di un anno.

In prevenzione si utilizza una sola volta al giorno partendo da circa 3 mesi prima della pollinazione.

In fase acuta una o due volte al giorno.

Va sempre somministrato al mattino o al massimo nel primo pomeriggio entro le 16 perchè preso di sera potrebbe disturbare il sonno.

  • Isoterapia: i pollini

L’isoterapia prevede la cura e la prevenzione delle allergie utilizzando lo stesso prodotto che le provoca.

Vengono quindi realizzati granuli impregnati di diluizioni omeopatiche dei pollini responsabili delle principali allergie primaverili.

In prevenzione i granuli si assumono al mattino 1 o 2 volte a settimana partendo da 2-3 mesi prima della pollinazione.

In fase acuta ogni mattina.

Per qualsiasi informazione non esitare a rivolgerti al tuo farmacista.

 

 

 

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Che vuol dire omeopatia? https://www.farmaciademartino.it/2011/05/18/che-vuol-dire-omeopatia/ https://www.farmaciademartino.it/2011/05/18/che-vuol-dire-omeopatia/#respond Wed, 18 May 2011 06:53:41 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=58 I principi dell’omeopatia

Il termine omeopatia venne usato per la prima volta nel 1796 dal dott. Hahnemann il quale sosteneva che una sostanza che a dosi elevate provoca nell’uomo una malattia ha anche il potere di curarla se usata a dosi molto piccole. Quindi in omeopatia per curare una malattia, si deve individuare la sostanza che ne provoca i sintomi e poi curare il malato con quella stessa sostanza utilizzata a dosi omeopatiche. Infatti la parola omeopatia deriva dal greco homoios = simile e pathos = malattia. Essa è quindi fondata sul principio della similitudine da cui l’aforisma “similia similibus curantur” (i simili si curano con i simili).

Facciamo un esempio. L’Aconitum napellus è una pianta la cui radice è molto tossica al punto che il dosaggio di solo 1 mg causa la morte immediata di un uomo di 60 kg. Gli effetti tossici si manifestano in modo immediato con formicolio al viso, bruciore alla bocca, vomito, diarrea, sudorazione, dilatazione della pupilla, abbassamento della temperatura, paralisi degli arti, perdita della conoscenza, battito cardiaco prima lento, poi irregolare e veloce, respirazione difficile.

Ma un preparato omeopatico a base di aconitum può curare ciascuno di questi sintomi.

 

Come si prepara un farmaco omeopatico?

Si parte da una materia prima che può essere di origine vegetale, animale o minerale. Tale sostanza di partenza prende il nome di “ceppo omeopatico”.

Il ceppo di origine vegetale è la TINTURA MADRE che è ottenuta facendo macerare in acqua e alcool piante intere o parti di esse. I preparati omeopatici da ceppi vegetali costituiscono oltre il 60% del totale.

Il ceppo di origine animale è costituito da animali interi, loro parti o secrezioni (come i veleni) macerati in acqua e alcool.

I ceppi di origine minerale sono sostanze chimiche di origine naturale chimicamente definite. Ad esempio il Natrum muriaticum è il sale marino.

 

I ceppi che possono essere liquidi o in polvere vengono poi diluiti con altri solventi liquidi (acqua, alcool o glicerina) o con altre polveri (zuccheri come lattosio e saccarosio).

Le diluizioni omeopatiche sono ottenute con una serie di diluizioni successive del ceppo seguite da un’agitazione energica detta dinamizzazione.

Esistono diverse tecniche di diluizione. Le più utilizzate sono le seguenti:

 

  • Metodo di diluizione secondo Hanhemann (diluizione CH =centesimale Hahnemanniana)

 

Si preleva 1ml dal ceppo e si scioglie in 99ml di solvente. Si agita energicamente (dinamizzazione). Da questa soluzione così dinamizzata si preleva 1 ml e si diluisce con 99 ml di solvente e così via per il numero di volte che lo si ritiene necessario. Dopo aver effettuato 4 volte tale procedimento si ottiene una diluizione 4CH. Quindi la Belladonna 4CH è ottenuta da 4 diluizioni centesimali successive del ceppo.

 

  • Metodo di diluizione secondo Hanhemann (diluizione DH= decimale Hahnemanniana)

 

Si preleva 1ml dal ceppo e si scioglie in 9ml di solvente. Si agita energicamente (dinamizzazione). Da questa soluzione così dinamizzata si preleva 1 ml e si diluisce con 9 ml di solvente e così via per il numero di volte che lo si ritiene necessario. Dopo aver effettuato 4 volte tale procedimento si ottiene una diluizione 4DH.

 

  • Metodo di Korsakoff (diluizione korsokoviana K)

 

Si utilizza un flacone di vetro da 15 ml nel quale si inseriscono 5 ml di ceppo. Si agita energicamente almeno 100 volte (dinamizzazione) poi il flacone viene svuotato e vi si introducono 5 ml di acqua distillata cioè la quantità di solvente che rappresenta circa 99 volte il volume del ceppo rimasto adeso alle pareti del flacone. Si agita 100 volte e così si ottiene la diluizione korsokoviana o 1K. Continuando il procedimento si ottiene la seconda diluizione (2K), la terza (3K) e così via.

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