insonnia – farmaciademartino.it https://www.farmaciademartino.it informazione, salute, cortesia Fri, 14 Dec 2012 10:17:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.5 Menopausa: la nuova frontiera degli integratori https://www.farmaciademartino.it/2012/12/14/menopausa-la-nuova-frontiera-degli-integratori/ https://www.farmaciademartino.it/2012/12/14/menopausa-la-nuova-frontiera-degli-integratori/#respond Fri, 14 Dec 2012 10:17:14 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=500 La menopausa

La menopausa è l’interruzione dell’attività mestruale e quindi della capacità riproduttiva che avviene nella donna generalmente a partire dai 48 anni. In questa fase le ovaie smettono di produrre gli ormoni che rendono la donna fertile.

Alcune donne attraversano questo importante cambiamento senza riscontrare alcun sintomo, altre invece vanno incontro ad una serie di “effetti collaterali” sia di natura psichica che fisica dovuti all’improvvisa assenza degli ormoni ovarici.

Da punto di vista psichico si potrà riscontrare ansia, irritabilità, sbalzi d’umore e insonnia, in particolare con maggiore frequenza si riscontrano difficoltà ad addormentarsi e sonno inquieto e possibili risvegli notturni.

In alcune donne si potrà anche avere depressione.

Dal punto di vista fisico si osservano frequentemente vampate di calore: senzazione di calore improvviso con rossore e sudorazione.

Inoltre è frequente l’aumento di peso con accumulo di tessuto adiposo sulla parete addominale.

In alcune donne si osserva anche un aumento dell’appetito.

A distanza di anni dalla dismissione dell’attività ormonale si può incorrere facilmente in osteoporosi.

Inoltre si può avere un calo del desiderio sessuale.

Kilocal armonia donna

Kilocal Armonia donna è il nuovo integratore alimentare in compresse utile a contrastare la maggior parte dei sintomi della menopausa.

Contiene estratti vegetali di Garcinia, Guaranà, Trifoglio rosso, Dioscorea, Senna, Cassia, Frangula e Tamarindo.

La garcinia contiene sostanze in grado di impedire la trasformazione degli zuccheri in grassi. Normalmente  gli zuccheri ingeriti in eccesso e che non sono utilizzati dall’organismo per le sue normali funzioni, sono trasformati in “grasso”. Non dimentichiamo che il grasso nasce come tessuto di deposito energetico e quando non si introducono molti zuccheri, prima fonte energetica del corpo, l’organismo brucia i grassi accumulati per produrre energia. La garcinia impedisce quindi la formazione del grasso.

Il guaranà, fonte naturale di caffeina, aiuta a bruciare i grassi che si sono accumulati nel tessuto adiposo. Per la presenza di tale sostanza, che ha anche effetti eccitanti sul sistema nervoso centrale, è preferibile assumere la pastiglia entro le prime ore del pomeriggio. L’effetto eccitante della caffeina dura infatti solo 4-5 ore e quindi non interferirà con il sonno notturno.

Il trifoglio rosso e la dioscorea contengono fitormoni , sostanze vegetali che mimano l’azione dei principali ormoni ovarici che vengono a mancare in menopausa. La loro presenza sarà quindi in grado di contrastare le vampate, l’insonnia, l’irritabilità e di rallentare l’insorgenza di osteoporosi.

Maca e damiana sono la vera novità nel campo degli integratori per la menopausa: aiutano infatti a contrastare i cali di desiderio.

Senna, cassia e tamarindo favoriscono la regolarità intestinale aiutando a ridurre il senso di gonfiore,  l’eccessivo assorbimento del cibo e quindi a limitare l’accumulo di tessuto adiposo.

 


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Caffè, non solo un eccitante! https://www.farmaciademartino.it/2012/06/07/caffe-non-solo-un-eccitante/ https://www.farmaciademartino.it/2012/06/07/caffe-non-solo-un-eccitante/#respond Thu, 07 Jun 2012 17:55:28 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=376 La pianta di caffè

La pianta del caffè è un alberello sempreverde che produce frutti rossi (dette ciliegie o drupe) contenenti due semi. I semi verdi vengono tostati per ottenere i chicchi marrone scuro famosi in tutto il mondo. Dalla macinazione del chicco tostato si ottiene la polvere di caffè che nelle case italiane non manca mai. Il nome CAFFE’ deriva dalla regione dell’Etiopia, la Caffa, in cui vennero scoperte per la prima volta le ciliegie di caffè.

Storia

Durante la preistoria le ciliegie rosse venivano mangiate prima di lotte tribali, cacce prolungate e altre attività che richiedessero resistenza, forza e sveltezza.

La bevanda che oggi conosciamo invece, fu introdotta dagli Arabi intorno al 1000 a.C. Solo intorno al 1500 d.C. i commercianti di spezie portarono il caffè in Italia e in Europa. Gli erboristi europei iniziarono quindi ad utilizzarlo come rimedio per la sonnolenza causata da alcool, morfina e oppio. Mentre nella medicina popolare il caffè era utilizzato anche per trattare l’asma, la febbre, la cefalea, il raffreddore e l’influenza.

Attualmente è utilizzato principalmente come bevanda ma la caffeina, la principale sostanza responsabile delle proprietà del caffè, è presente in alcuni farmaci e prodotti cosmetici.

Proprietà del caffè

Tutti gli effetti del caffè derivano da una sostanza che in esso è contenuto e che è la caffeina.

Effetto stimolante

Il caffè è un potente stimolante del sistema nervoso centrale essendo in grado ad esempio di aumentare l’ attenzione e la responsività agli stimoli, impedire l’addormentamento. Per tale motivo il caffè è utilizzato dagli automobilisti che vogliono evitare il colpo di sonno. Inoltre è spesso presente in preparati antiinfluenzali e antiraffreddore, sia per eliminare il senso di spossatezza legato alla patologia, sia per contrastare la sonnolenza data dall’antiistaminico spesso presente in tali formulazioni.

Aumento della resistenza fisica

Il caffè è in grado di aumentare la resistenza fisica, poichè stimola l’organismo a bruciare i grassi per ottenere energia e potenzia l’azione del muscolo, tanto che la caffeina rientra tra le sostanze dopanti. Infatti la quantità di caffeina nelle urine è uno dei controlli antidoping che viene effettuato negli atleti: il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha fissato a 12mg/ml la quantità massima di caffeina che può essere presente nelle urine. Difficile stabilire quante tazze di caffè sono consentite agli atleti olimpici poichè il dato è influenzato dalle caratteristiche fisiche della persona, dalla sua capacità di metabolizzare il caffè e anche dal tipo di caffè utilizzato (espresso, filtrato, solubile ecc). Tuttavia mediamente è stato riscontrato che per essere positivi ad un controllo antidoping per la caffeina bisognerebbe bere, entro 3 ore dall’inizio della gara, circa 6-7 tazze di caffè. Da sottolineare che anche molti integratori alimentari energetici e altre bevande contengono notevoli quantità di caffeina oltre ad alcune categorie di farmaci.

Asma

La caffeina svolge un’azione di broncodilatazione aiutando a prevenire gli attacchi d’asma.La caffeina infatti svolge un’azione rilassante della muscolatura bronchiale impedendone la contrazione e quindi la chiusura. Ovviamente non è bevendo due tazzine di caffè che si cura l’asma.  Ci sono tuttavia sostanze simili alla caffeina che sono utilizzate come veri e propri farmaci nei disturbi asmatici.

Dimagrante

Il caffè è in grado di aumentare la quantità di calorie bruciate ogni ora.  Sembra che tale effetto sia legato alla capacità della caffeina di rilasciare ormoni che favoriscono l’eliminazione del grasso corporeo. Per tale azione bruciagrassi la caffeina è molto spesso presente sia nelle pillole per dimagrire che nelle creme snellenti. Nelle pillole per dimagrire la caffeina svolge anche l’azione di stimolante che aumenta la resistenza e l’energia aiutando a sostenere i disagi della dieta.

Jet lag

Il caffè è in grado di aiutare a limitare i sintomi da jet lag cioè disorientamento, insonnia e affaticamento. Può essere efficace sia nei viaggiatori che si spostano in nuovi fusi orari sia nei lavoratori che fanno turni di lavoro di notte alternati a turni di giorno. Per i viaggiatori sembra essere utile assumere il caffè di mattina se si viaggia verso ovest e nel tardo pomeriggio se si viaggia verso est.

Effetti collaterali del caffè

Sintomi

  • Ansia
  • Aumento della pressione arteriosa
  • Aumento del battito cardiaco
  • Aumento del ritmo respiratorio
  • Aumento della secrezione di acidi gastrici
  • insonnia
  • irritabilità
  • nervosismo.

Ovviamente tutti questi effetti sono assolutamente soggettivi ma è sempre meglio non abusare di tale bevanda e non assumerla prima di andare a dormire o nel tardo pomeriggio.

Il caffeinismo

L’abuso di caffè può addirittura causare il “caffeinismo” cioè una sindrome caratterizzata da  nervosismo, irritabilità, tensione muscolare, insonnia, palpitazioni cardiache, diarrea, bruciore di stomaco e disordini gastrici. Tutti sintomi in comune con una “nevrosi d’ansia” patologia con cui il caffeinismo può essere facilmente confusa.

La crisi d’astinenza

In seguito a drastica eliminazione o riduzione del caffè possono svilupparsi mal di testa martellante e a volte stipsi. il mal di testa può protrarsi anche per alcuni giorni. Chi è abituato ad assumere caffè tutte le mattine e se ne priva può essere colpito da mal di testa, spossatezza, stordimento.

Controindicazioni

  • Chi soffre di ulcera o altri disturbi digestivi cronici dovrebbe evitare il caffè o limitarne molto l’utilizzo perchè la caffeina provoca aumento della produzione di succhi gastrici
  • I soggetti a rischio di malattie cardiache e apoplessie dovrebbero concordare col medico le quantità di caffè da assumere per la sua capacità di aumentare la pressione arteriosa
  • Soggetti che soffrono di anemia ferropriva o donne con menorragie (mestruazioni con perdita di quantità anormali di sangue) devono assumerlo con cautela in quanto il caffè interferisce con l’assorbimento del ferro.
  • Bambini al di sotto dei 2 anni

CONCLUSIONI

Il caffè, escludendo i casi sopra indicati, può essere assunto con tranquillità cercando di non superare le 3 tazze al giorno e stando attenti all’assuzione di altre bevande, alimenti e farmaci contenenti caffeina. Inoltre si devono tenere sotto controllo i sintomi che possono derivare dall’uso del caffè, ad esempio irritabilità ed insonnia e valutare la possibilità, in questi casi, di diminuirne l’uso.

 

 

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