ansia – farmaciademartino.it https://www.farmaciademartino.it informazione, salute, cortesia Thu, 07 Jun 2012 17:55:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.8 Caffè, non solo un eccitante! https://www.farmaciademartino.it/2012/06/07/caffe-non-solo-un-eccitante/ https://www.farmaciademartino.it/2012/06/07/caffe-non-solo-un-eccitante/#respond Thu, 07 Jun 2012 17:55:28 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=376 La pianta di caffè

La pianta del caffè è un alberello sempreverde che produce frutti rossi (dette ciliegie o drupe) contenenti due semi. I semi verdi vengono tostati per ottenere i chicchi marrone scuro famosi in tutto il mondo. Dalla macinazione del chicco tostato si ottiene la polvere di caffè che nelle case italiane non manca mai. Il nome CAFFE’ deriva dalla regione dell’Etiopia, la Caffa, in cui vennero scoperte per la prima volta le ciliegie di caffè.

Storia

Durante la preistoria le ciliegie rosse venivano mangiate prima di lotte tribali, cacce prolungate e altre attività che richiedessero resistenza, forza e sveltezza.

La bevanda che oggi conosciamo invece, fu introdotta dagli Arabi intorno al 1000 a.C. Solo intorno al 1500 d.C. i commercianti di spezie portarono il caffè in Italia e in Europa. Gli erboristi europei iniziarono quindi ad utilizzarlo come rimedio per la sonnolenza causata da alcool, morfina e oppio. Mentre nella medicina popolare il caffè era utilizzato anche per trattare l’asma, la febbre, la cefalea, il raffreddore e l’influenza.

Attualmente è utilizzato principalmente come bevanda ma la caffeina, la principale sostanza responsabile delle proprietà del caffè, è presente in alcuni farmaci e prodotti cosmetici.

Proprietà del caffè

Tutti gli effetti del caffè derivano da una sostanza che in esso è contenuto e che è la caffeina.

Effetto stimolante

Il caffè è un potente stimolante del sistema nervoso centrale essendo in grado ad esempio di aumentare l’ attenzione e la responsività agli stimoli, impedire l’addormentamento. Per tale motivo il caffè è utilizzato dagli automobilisti che vogliono evitare il colpo di sonno. Inoltre è spesso presente in preparati antiinfluenzali e antiraffreddore, sia per eliminare il senso di spossatezza legato alla patologia, sia per contrastare la sonnolenza data dall’antiistaminico spesso presente in tali formulazioni.

Aumento della resistenza fisica

Il caffè è in grado di aumentare la resistenza fisica, poichè stimola l’organismo a bruciare i grassi per ottenere energia e potenzia l’azione del muscolo, tanto che la caffeina rientra tra le sostanze dopanti. Infatti la quantità di caffeina nelle urine è uno dei controlli antidoping che viene effettuato negli atleti: il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha fissato a 12mg/ml la quantità massima di caffeina che può essere presente nelle urine. Difficile stabilire quante tazze di caffè sono consentite agli atleti olimpici poichè il dato è influenzato dalle caratteristiche fisiche della persona, dalla sua capacità di metabolizzare il caffè e anche dal tipo di caffè utilizzato (espresso, filtrato, solubile ecc). Tuttavia mediamente è stato riscontrato che per essere positivi ad un controllo antidoping per la caffeina bisognerebbe bere, entro 3 ore dall’inizio della gara, circa 6-7 tazze di caffè. Da sottolineare che anche molti integratori alimentari energetici e altre bevande contengono notevoli quantità di caffeina oltre ad alcune categorie di farmaci.

Asma

La caffeina svolge un’azione di broncodilatazione aiutando a prevenire gli attacchi d’asma.La caffeina infatti svolge un’azione rilassante della muscolatura bronchiale impedendone la contrazione e quindi la chiusura. Ovviamente non è bevendo due tazzine di caffè che si cura l’asma.  Ci sono tuttavia sostanze simili alla caffeina che sono utilizzate come veri e propri farmaci nei disturbi asmatici.

Dimagrante

Il caffè è in grado di aumentare la quantità di calorie bruciate ogni ora.  Sembra che tale effetto sia legato alla capacità della caffeina di rilasciare ormoni che favoriscono l’eliminazione del grasso corporeo. Per tale azione bruciagrassi la caffeina è molto spesso presente sia nelle pillole per dimagrire che nelle creme snellenti. Nelle pillole per dimagrire la caffeina svolge anche l’azione di stimolante che aumenta la resistenza e l’energia aiutando a sostenere i disagi della dieta.

Jet lag

Il caffè è in grado di aiutare a limitare i sintomi da jet lag cioè disorientamento, insonnia e affaticamento. Può essere efficace sia nei viaggiatori che si spostano in nuovi fusi orari sia nei lavoratori che fanno turni di lavoro di notte alternati a turni di giorno. Per i viaggiatori sembra essere utile assumere il caffè di mattina se si viaggia verso ovest e nel tardo pomeriggio se si viaggia verso est.

Effetti collaterali del caffè

Sintomi

  • Ansia
  • Aumento della pressione arteriosa
  • Aumento del battito cardiaco
  • Aumento del ritmo respiratorio
  • Aumento della secrezione di acidi gastrici
  • insonnia
  • irritabilità
  • nervosismo.

Ovviamente tutti questi effetti sono assolutamente soggettivi ma è sempre meglio non abusare di tale bevanda e non assumerla prima di andare a dormire o nel tardo pomeriggio.

Il caffeinismo

L’abuso di caffè può addirittura causare il “caffeinismo” cioè una sindrome caratterizzata da  nervosismo, irritabilità, tensione muscolare, insonnia, palpitazioni cardiache, diarrea, bruciore di stomaco e disordini gastrici. Tutti sintomi in comune con una “nevrosi d’ansia” patologia con cui il caffeinismo può essere facilmente confusa.

La crisi d’astinenza

In seguito a drastica eliminazione o riduzione del caffè possono svilupparsi mal di testa martellante e a volte stipsi. il mal di testa può protrarsi anche per alcuni giorni. Chi è abituato ad assumere caffè tutte le mattine e se ne priva può essere colpito da mal di testa, spossatezza, stordimento.

Controindicazioni

  • Chi soffre di ulcera o altri disturbi digestivi cronici dovrebbe evitare il caffè o limitarne molto l’utilizzo perchè la caffeina provoca aumento della produzione di succhi gastrici
  • I soggetti a rischio di malattie cardiache e apoplessie dovrebbero concordare col medico le quantità di caffè da assumere per la sua capacità di aumentare la pressione arteriosa
  • Soggetti che soffrono di anemia ferropriva o donne con menorragie (mestruazioni con perdita di quantità anormali di sangue) devono assumerlo con cautela in quanto il caffè interferisce con l’assorbimento del ferro.
  • Bambini al di sotto dei 2 anni

CONCLUSIONI

Il caffè, escludendo i casi sopra indicati, può essere assunto con tranquillità cercando di non superare le 3 tazze al giorno e stando attenti all’assuzione di altre bevande, alimenti e farmaci contenenti caffeina. Inoltre si devono tenere sotto controllo i sintomi che possono derivare dall’uso del caffè, ad esempio irritabilità ed insonnia e valutare la possibilità, in questi casi, di diminuirne l’uso.

 

 

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camomilla “alles zutraut” https://www.farmaciademartino.it/2011/11/24/camomilla-alles-zutraut/ https://www.farmaciademartino.it/2011/11/24/camomilla-alles-zutraut/#respond Thu, 24 Nov 2011 11:59:54 +0000 http://www.farmaciademartino.it/?p=192

Per camomilla di intendono due erbe: la Matricaria Chamomilla o camomilla comune e l’Anthemis nobilis o camomilla romana.

Camomilla: antichissima erba

Già gli antichi Egizi la utilizzavano come rimedio contro la febbre e paragonavano il bellissimo fiore della camomilla al sole.

Il medico greco Dioscoride e il romano Plinio la raccomandavano per la cefalea e disturbi renali, epatici e vescicali.

I vichinghi usavano la camomilla negli shampoo per dare luminosità ai capelli biondi.

Nel XVII secolo un erborista inglese la utilizzava per diversissimi disturbi tra cui febbre, problemi digestivi, calcoli renali.

Infine nel XIX secolo veniva utilizzata per cicatrizzare le ferite e per tutti i problemi femminili sia durante il periodo mestruale che in gravidanza.

 

E oggi???

Oggi la camomilla viene consigliata per uso esterno  per stimolare la cicatrizzazione delle ferite e lenire le infiammazioni. Per uso interno per numerosissimi disturbi. Possiamo preparare un infuso di camomilla con 2-3 cucchiaini colmi di fiori per una tazza di acqua bollente. Si lascia in infusione per 10-20 minuti e se ne possono bere fino a 3 tazze al giorno. Nel caso di preparati commerciali seguite le indicazioni sulla confezione. Può essere data anche ai bambini di età inferiore ai 2 anni.  Se utilizziamo la tintura la dose è di 1/2 cucchiaino da tè fino a 3 volte al giorno.

Ma in che casi utilizzarla? In Germania è così popolare da essere chiamata

alles zutraut cioè capace di tutto.

Camomilla: rimedio digestivo

Parecchi principi attivi estratti dalla camomilla, in particolare il bisabololo, hanno un’attività antispasmodica cioè sono in grado di rilassare la muscolatura dell’apparato digerente lenendo dolori addominali e crampi.

Camomilla: un aiuto nell’ulcera gastrica

E’ stato dimostrato che la camomilla è in grado di prevenire l’ulcera gastrica e di accelerarne la guarigione.

Camomilla: un toccasana per i disturbi femminili

Gli stessi principi attivi che rilassano la muscolatura dell’apparato digerente sono in grado di rilassare anche altri tessuti muscolari come quello dell’utero: per tale motivo la camomilla è indicata per trattare i crampi mestruali e per ridurre il rischio di parto prematuro. Tuttavia si deve sottolineare che alcuni ricercatori hanno estratto dalla camomilla una piccola quantità di una sostanza in grado di stimolare le contrazioni uterine, esattamente l’opposto di quanto detto finora, per cui le donne in gravidanza possono assumere con serenità la tisana di camomilla senza tuttavia eccedere nelle quantità.

Camomilla: un rimedio per l’ansia

L’utilizzo della camomilla contro l’agitazione nervosa e l’ansia è forse quello più conosciuto. La camomilla ha infatti proprietà sedative sul sistema nervoso centrale. Si consiglia di utilizzarla a questo scopo sia come tisana sia aggiungendo i fiori nella vasca da bagno per un rilassantissimo bagno caldo

Camomilla: per disinfettare e pulire ferite e occhi

La camomilla è in grado di distruggere i lieviti che causano le infezioni vaginali (la candida) e certi batteri (gli stafilococchi). Inoltre impedisce la replicazione del virus della poliomelite. Quindi possiamo preparare un forte infuso di camomilla, lasciarlo raffreddare, imbibire una garza sterile e applicarla su piccoli tagli, sbucciature e leggere ustioni. Possiamo anche usarla sugli occhi facendo degli impacchi per lenire i fastidi di congiuntiviti e infezioni oculari anche nei bambini. Attenti però a non riciclare la garza per disinfettare entrambi gli occhi o due ferite diverse. La garza va buttata dopo ogni medicazione!

Camomilla: per stimolare le difese immunitarie

La camomilla stimola la produzione di globuli bianchi, in particolare di macrofagi e linfociti B divenendo un ottimo rimedio da utilizzare in caso di raffreddore e influenza!



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